Livia Beni
Livia Beni nasce a Siena nella Contrada della Pantera. Si laurea in Scienze Politiche e Giurisprudenza. Per 26 anni lavora presso l'Università di Siena e Firenze come Direttore di Biblioteca ed Archivio.
In pensione dal 1991 è attualmente:pittrice, decoratrice,ceramista ed artista non solo in quell'Arte che in molti credono pittorica, ma in una visione più ampia anche nell'Arte della cucina, della degustazione, dell'assaggiare, non importa che sia un piatto, un vino,un formaggio...
Studiosa di arte gastronomica, gourmet, cultrice appassionata delle tradizioni gastronomiche nazionali in generale e toscane in particolare. Livia fa parte:
- dell'Accademia Italiana Di Gastronomia Storica
- della Federazione Cuochi Italiani- Associazione Cuochi Senesi
- dell'Associazione Maestre Di Cucina - AICI
- della Associazione Italiana Sommeliers - AIS
- della Associazione Slow Food
Ha ottenuto nell'anno 1978 il diploma di Cordon Bleu presso la Scuola di Arte Culinaria Enrica Jarret di Roma; di MASTER OF FOOD come Assaggiatrice di olio, birra, salumi, formaggi,oltre che degustazione VINO 1^ livello e 2 ^ (anni 2002-2003).
Negli anni 1984 e 1985 ha gestito, cucinando personalmente, il ristorante "YACHTING CLUB" di Punt'Ala (Grosseto). E' stata Chef in diversi ristoranti di Siena e Provincia, come ad esempio: Enoteca di Vagliagli (1992), Certosa di Pontignano (1999-2000-2001).
Continua a cucinare regolarmente nella sua contrada durante le cene per il Palio o in altre occasioni particolari che caratterizzano la vita contradaiola.
Nei primi mesi del 2010, Livia apre una Scuola Di Arte Culinaria (e non solo) nella Val d'Elsa, precisamente a Poggibonsi.
Livia partendo dalla grande conoscenza e passione per la cucina etrusca, medioevale, rinascimentale, ha intenzione di dar vita ad un progetto assai ambizioso: creare nella propria scuola un settore specifico dedicato a questi tre periodi storici dove si impartiranno lezioni non solo pratiche di cucina, ma anche teoriche, tali da illustrare in modo esaustivo,il loro aspetto storico, culturale e sociale. Si metterà in tal modo in evidenza la differenza strutturale tra la cucina dei ricchi e nobili e quella dei poveri. Tutto questo ci permetterà di seguire l'evolversi della tecnica culinaria nel tempo, per capire come certi piatti poveri si trovino ancora sulla nostra tavola come vere e proprie ghiottonerie.
Per portare a buon fine questo progetto, Livia si avvarrà anche di validi professionisti esperti non solo del settore enogastronomico, ma anche del settore storico e delle tradizioni popolari.
A prescindere dalle lezioni nella scuola, l'artista espleta come sempre la sua attività di restauratrice, decoratrice, pittrice, ormai collaudata da molti anni con la passione di sempre. Quindi Scuola di arte culinaria ed Atelier di arte pittorica continuano ad essere un connubio perfetto.